Lawrence Power

Viola

It’s a fine showcase of Power’s extraordinarily eloquent playing, and his ability to transform the most commonplace phrase into something magically eloquent and memorable.

The Guardian

Lawrence Power contribuisce all’affermazione del repertorio violistico sia attraverso l’eccellenza delle sue esecuzioni – in recital, musica da camera o concerti solistici con orchestra – sia attraverso la sua appassionata difesa della nuova musica, coinvolgendo i più rilevanti compositori contemporanei nello sviluppo di un nuovo repertorio dedicato allo strumento.

A tal fine ha ideato il Viola Commissioning Circle che sostiene il suo innovativo progetto Lockdown Commissions, una risposta artistica alla crisi del coronavirus. Lawrence Power ha commissionato una serie di brevi composizioni a colleghi quali Huw Watkins, Esa-Pekka Salonen, Cassandra Miller e Erkki-Sven Tüür. Parte della sua visione del progetto è di realizzare filmati delle esecuzioni di questi nuovi brani in luoghi inutilizzati a causa della pandemia corrente, quali Royal Festival Hall, St John’s Smith Square, Queen’s Hall e Snape Maltings, promuovendole successivamente tramite i social media. Il Viola Commissioning Circle ha già supportato finanziariamente un concerto per viola e orchestra di Gerald Barry e, tra gli altri, futuri lavori di Anders Hillborg, Lera Auerbach e Magnus Lindberg. Power ha anche effettuato molte prime esecuzioni assolute di composizioni a lui dedicate, fra le quali i Pentatonic Étude di Esa-Pekka Salonen, Power Play di Mark-Anthony Turnage, Prayer di Julian Anderson, Hymn to Night di Alexander Goehr, il Concerto per Viola di James MacMillan e Fantasy di Huw Watkins.

 

Riguardo al repertorio per viola e orchestra, Lawrence Power collabora con alcune delle più prestigiose orchestre del mondo, da Chicago Symphony Orchestra e Boston Symphony Orchestra fino al Royal Concertgebouw e Bayerischer Rundfunk. È un beniamino del pubblico britannico, avendo partecipato a 12 BBC Proms eseguendo fra gli altri il Concerto per Viola e Orchestra di Walton, On Opened Ground di Mark-Anthony Turnage, Remnants of Songs … an Amphigory di Olga Neuwirth. Parte integrante della sua attività è quella in qualità di solista-direttore, sia come violinista che violista. Si è recentemente esibito in questa veste con Australian National Academy of Music e con Norwegian Chamber Orchestra. Conduce inoltre la sua Orchestra, Collegium, composta da eccellenti giovani musicisti provenienti da tutta Europa.

È parte del corpo docente della Hochschule der Künst di Zurigo ed è invitato a tenere corsi di perfezionamento in tutto il mondo, essendo ospite regolare al Festival di Verbier. Grazie al suo approccio intelligente alla costruzione dei programmi musicali, è spesso invitato a collaborare con Istituzioni e Festival come Consulente musicale. È stato ospite regolare a Turner Sims Southampton e della Aalborg Symphony Orchestra, oltre a essere Artist in Residence della Bergen Philharmonic Orchestra e curare una stagione di concerti a Kings Place. Ha ideato e tuttora dirige in qualità di Direttore Artistico il West Wycombe Chamber Music Festival, che celebra il suo decimo anniversario nel 2021.

Come camerista è membro del Nash Ensemble, e collabora con alcuni dei più rilevanti musicisti al mondo, fra i quali Steven Isserlis, Nicholas Alsteadt, Simon Crawford-Phillips, Vilde Frang, Maxim Vengerov e Joshua Bell. Power suona una viola Antonio Brenzi, costruita a Bologna nel 1590.

Nel 2020 Lawrence Power è stato insignito del premio Royal Philharmonic Society Instrumentalist Award, “Per l’eccelenza nella qualità e lo scopo delle proprie esecuzioni ed opere, in qualsiasi genere dell’artista solista, su qualunque strumento, nel Regno Unito” (“For the outstanding quality and scope of the performances and work in any context of a solo performer on any instrument in the UK”).